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01/07/26

Benedetta pioggia / Ευλογημένη βροχή

 


Dopo il caldo soffocante del mese scorso, 
abbiamo accolto il primo giorno di luglio con pioggia e temporali.
L'ondata di calore degli ultimi giorni si è attenuata per un po', 
e l'aria è pervasa dall'odore di terra bagnata, 
accompagnata da lontani tuoni.
Grazie ai riflessi dell' asqua, tutto luccica, 
conferendo alla città un'atmosfera ancora più suggestiva.
Ora l'unico suono che si ode è quello della pioggia
unita e una brezza fresca e leggera che apre il cuore e il respiro.
A volte anche l'estate ha bisogno di una pausa, 
per riprendere fiato e poi ricominciare.
Benedetta pioggia!

Μετά την αποπνικτική ζέστη του περασμένου μήνα, 
υποδεχτήκαμε την πρώτη μέρα του Ιουλίου με βροχές και καταιγίδες. 
Ο καύσωνας των τελευταίων ημερών υποχώρησε για λίγο 
και η μυρωδιά της βρεγμένης γης γεμίζει τον αέρα, 
συνοδευόμενη από μακρινές βροντές. 
Χάρη στις αντανακλάσεις του νερού, όλα λαμπυρίζουν, 
χαρίζοντας στην πόλη μια ατμόσφαιρα  ακόμη πιο υποβλητική.
Τώρα ο μοναδικός ήχος που ακούγεται είναι αυτος της βροχής
μαζί με ενα φρέσκο, ελαφρύ αεράκι που ανοίγει την καρδιά και την ανάσα.
Καμια φορά ακόμη και το καλοκαίρι χρειάζεται ένα διάλειμμα, 
για να πάρει μια ανάσα και να ξεκινήσει πάλι.
Ευλογημένη βροχή!


Foto di Fanny Libralon 

03/11/25

Autunno nei Colli Euganei

 


Salendo lungo le ripide strade dei Colli Euganei, passando per borghi medievali e ville venete, eremi e monasteri, attraversando la dolcezza del paesaggio rurale con ulivi e vigneti.
E poi camminare lentamente su sentieri tortuosi e strade sterrate attraverso fitti boschi di castagni, querce, acacie, siliquastri e riflessi dorati.
Ora che l' ottobre sta lentamente svanendo e gli alberi si spogliano timidamente dei loro scarsi vestiti. Il fogliage è dipinto nei colori autunnali, giallo, rosso e marrone. Ι campi riposano sotto l'ultimo sole autunnale e le cantine odorano di dolce mosto. 
L'autunno ci spinge a fermarci un attimo per raccogliere i pensieri, ammirare la bellezza della natura, ascoltare il cinguettio degli uccelli, annusare l'aroma del tiglio e del rosmarino e percepire il silenzio di luoghi sacri e pacifici!
(V)
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Ανηφορίζοντας τους απότομους δρόμους των Λόφων των Ευγενών περνώντας από μεσαιωνικά χωριά και βενετσιάνικες βίλες, ασκηταριά και μοναστήρια, διασχίζοντας το γλυκύ αγροτικό τοπίο με ελαιόδεντρα και αμπελώνες.
Αργο-περπατώντας σε δύσβατα μονοπάτια και χωματόδρομους μέσα από πυκνά δάση με καστανιές, βελανιδιές, ακακίες, κουτσουπιές και χρυσές αντανακλάσεις.
Τώρα που ο oκτώβρης αργά ξεθωριάζει και τα δέντρα βγάζουν δειλά τα λιγοστά τους ρούχα. Το φυλλώματα είναι βαμμένα με τα χρώματα του φθινοπώρου, κίτρινο, κόκκινο και καφέ. Tα χωράφια ξεκουράζονται κάτω από τον τελευταίο φθινοπωρινό ήλιο και τα κελάρια ευωδιάζουν με γλυκό μούστο. 
Το φθινόπωρο μας ωθεί να σταματήσουμε για μια στιγμή να συγκεντρώσουμε τις σκέψεις μας, να θαυμάσουμε την ομορφιά της φύσης, να ακούσουμε το κελαηδισμό των πουλιών, να μυρίσουμε το άρωμα της φλαμουριάς του δεντρολίβανου και να αισθανθούμε τη σιωπή των ιερών γαλήνιων τόπων!

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Video
Colli Euganei:  Magie d'autunno

18/04/25

Settimana Santa / Passione di Gesù

 

La Domenica delle Palme segna l’inizio della Settimana Santa, il periodo in cui si rivivono gli ultimi giorni della vita di Cristo: dalla sua Passione alla Morte, fino alla Resurrezione. In questa giornata si commemora l’ingresso di Gesù a Gerusalemme.
Secondo i Vangeli, Gesù vi entrò cavalcando un’asina, segno di umiltà e pace. Al suo arrivo, la folla lo accolse con entusiasmo, stendendo mantelli lungo la strada e agitando rami di palma e di ulivo, acclamandolo con le parole: “Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell’alto dei cieli!"
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Mercoledì Santo è tradizionalmente conosciuto come il giorno del tradimento, quello in cui Giuda Iscariota decide di consegnare Gesù ai sommi sacerdoti per trenta denari. Questo momento drammatico è rappresentato in modo straordinario da Giotto nell’affresco del Bacio di Giuda, realizzato nel 1303 nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Contemplare quest’opera oggi ci invita a riflettere su quanto facilmente il bene possa essere travestito dal male, e su come, anche nel tradimento, la luce del Cristo non venga spenta, ma si prepari a risplendere nella Resurrezione.
(Domenico Moriello)
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L' Ultima Cena (Giovedì Santo)
E' uno scenario teso, a tratti drammatico quello dell' Ultima Cena, in cui Gesù annuncia: "Uno di voi mi tradirà". Gli Apostoli, impauriti e sgomenti, chiedono di conoscere il nome: "E' colui al quale darò un pezzetto di pane intinto" risponde il Maestro, ma gli Apostoli nel frastuono delle voci non comprendono. La cena è preceduta dal rito della Lavanda dei piedi. Al termine della cerimonia Gesù sollecita gli apostoli a fare altrettanto ("Io vi ho dato l'esempio, affinché come ho fatto io facciate anche voi"). Oltre alla rivelazione dell'imminente tradimento, la cena viene di fatto considerata come l'istituzione ufficiale del sacramento dell'Eucaristia, rievocato nella Messe cattoliche, con il quale Gesù offre il proprio corpo e il proprio sangue agli Apostoli sotto forma  di pane e di vino. "Fate questo in memoria di me", esorta il Cristo. Nel frattempo Giuda Iscariota, dopo aver ricevuto, primo tra tutti, il pane intinto da Gesù, si allontana furtivamente per avvertire le guardie e compiere così l'ignobile tradimento, salvo poi pentirsi e restituire ai sacerdoti i trenta sicli d'argento ricevuti come ricompensa. Una giornata memorabile questa che precede quella altamente tragica del Venerdì Santo.
(Alvaro Valentini)
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La crocifissione (Venerdì Santo)
«È vero che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio?». 
Gesù risponde: «Sì, lo sono!». 
«Questa è una bestemmia!», grida il sommo sacerdote, che non crede a Gesù. E alcuni cominciano a sputargli addosso e a schiaffeggiarlo. Al mattino mettono in catene Gesù e lo conducono da Pilato, il governatore romano. Ma Pilato, rivolto alla folla, dice: «Che male ha fatto? Non ha commesso nulla per cui io debba condannarlo a morte». 
Essi gridano forte: «Merita la morte, crocifiggilo!». 
Allora Pilato, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegna ai soldati perché lo mettano in croce.
Intanto tutti gli apostoli sono fuggiti. Gesù muore in croce. I soldati conducono Gesù dentro il cortile del palazzo del governatore. Lo rivestono con un manto rosso e gli mettono una corona di spine sul capo; gli sputano addosso e dicono: «Salve, re dei giudei!». 
Poi conducono Gesù fuori della città per crocifiggerlo. Sono le nove del mattino quando lo inchiodano alla croce. Con lui mettono in croce anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra. Ai piedi della croce c’è Maria, sua madre.Venuto mezzogiorno, si fa buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. 
E Gesù, dando un forte grido, esclama: «Padre, nelle tue mani consegno la mia vita!». 
Detto questo, Gesù china la testa e muore. 
Il centurione, vedendolo spirare, dice: «Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!
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(Sabato Santo) Oggi Gesù dorme, ma la sua quiete è carica di promesse. Nel silenzio del sabato santo, la speranza germoglia. Come lui, anche noi attendiamo la resurrezione, la rinascita, la liberazione dalle tenebre. La sua attesa è la nostra, la sua speranza è la nostra. Nella notte più buia, la luce della resurrezione già brilla. Gesù dorme, ma il suo spirito è vigile, pronto a risorgere. E noi, nella nostra attesa, possiamo trovare la forza di sperare, di credere che anche nella più profonda oscurità, la luce può risplendere.
(Giuseppe Lodato)
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Settimana Santa /Passione di Gesù - Μεγάλη Εβδομάδα / Πάθη του Ιησού
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La Cappella degli Scrovegni (Padova) ospita un ciclo di affreschi di Giotto dei primi anni del XIV secolo,(dal 1303 al 1306) considerato uno dei capolavori dell'arte occidentale. Iniziano raccontando i genitori di Maria, passando poi alla vita di Maria e a quella di Gesù, dal Battesimo alla Passione alla Resurrezione, fino ad arrivare al Giudizio Universale.

06/10/24

La Domenica

 












La mia città è bella la domenica
come lo sei te
come i tuoi passi accanto a me.

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18/01/23

Una notizia inutile / Μια αχρηστη πληροφορια




Una notizia inutile:
So che non interessa a nessuno
Ma il vino che mi piace
è il cabernet dei colli euganei
e il mio piatto preferito
bigoli al ragù d'anatra

Μια άχρηστη πληροφορία:
Ξερω οτι κανένα δεν ενδιαφέρει
Αλλά το αγαπημένο μου κρασί
είναι το καμπερνέ των ευγενών λόφων
και το αγαπημένο μου πιάτο
μπίγκολι με ραγκού πάπιας
(V)

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11/04/20

L'Abbazia di Praglia / Το Αβαείο της Πράλια




L'Abbazia di Praglia è un monastero benedettino situato nei Colli Euganei, ai piedi del monte Lonzina nel comune di Teolo (Padova). Si tratta di un monastero molto antico, fondato nell’XI secolo ed era conosciuto originariamente con il nome di Pratalea (distesa di prati). 
L'intera abbazia fu ricostruita intorno a 1500, dove successivamente è stata aggiunta la "Chiesa della S.Maria Assunta", progettata da Tullio Lombardo. Oggi, ciò che rimane della chiesa originale è soltando il suo campanile, mentre tutto il resto è di stile rinascimentale. Il portale della Chiesa è opera di Andrea Moroni, mentre al suo interno si trovano opere di pittori veneti dei secoli XVI-XVII, tra cui spicca "l’Ascensione di Cristo" del Domenico Campagnola. Il monastero, si trova a sinistra e sul retro della chiesa, ed è articolato in quattro chiostri. 
L'Abbazia di Praglia, ancora oggi abitata da monaci benedettini ospita al suo interno anche una Biblioteca Monumentale Nazionale, che contiene circa 100.000 volumi, esiste ancora un laboratorio per il restauro di libri antichi, manoscritti e pergamene. Da non trascurare i prodotti del monastero, dai vini, miele, erbe e molto altro.
Il monastero di Praglia è un posto suggestivo di architettura mediovale e di religiosita spirituale inserito in armonia nell'ambiente naturale, ai piedi delle verdi colline Euganee staccato dalla gente ma vicino a chi vuole visitarlo. È un luogo di pace e tranquillità, laddóve in silenzio si può ascoltare il Signore.
(V)
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Το Αβαείο της Πράλια είναι ένα μοναστήρι των Βενεδικτίνων, που βρίσκεται στους λόφους Εuganei, στους πρόποδες του όρους Lonzina στο δήμο Teolo (Padova).  Πρόκειται για ένα πολύ αρχαίο μοναστήρι, που ιδρύθηκε τον ενδέκατο αιώνα και ήταν γνωστό αρχικά με το όνομα Pratalea (περιοχή με λιβάδια). 
Ολόκληρη η μονή ξαναχτίστηκε γύρω στα 1500, οπου στη συνέχεια προστέθηκε ο "Ναός της Κοίμησης της Θεοτόκου", σε σχέδια του Tullio Lombardo. Σήμερα οτι παραμένει απο την αρχική εκκλησία είναι μόνο το καμπαναριό της, ενώ όλα τα υπόλοιπα είναι Αναγεννησιακού ρυθμού. Η κεντρική πύλη του ναού είναι έργο του Andrea Moroni, ενώ στο εσωτερικό υπάρχουν έργα Ενετών ζωγράφων του XVI-XVII αιώνα μεταξύ των οποίων ξεχωρίζει η "Ανάληψη του Χριστού" του Domenico Campagnola. Το μοναστήρι βρίσκεται στα αριστερά και στο πίσω μέρος του ναού και χωρίζεται σε τέσσερις σκήτες.
Το Αβαείο της Praglia, σήμερα κατοικείται από Βενεδικτίνους μοναχούς, στεγάζει επίσης μια Εθνική Μνημειακή Βιβλιοθήκη, η οποία περιέχει περίπου 100.000 τόμους, υπάρχει ακόμη ένα εργαστήριο για την αποκατάσταση αρχαίων βιβλίων, χειρογράφων και περγαμηνών. Χωρίς να παραβλέψουμε τα προϊόντα της Μονής, από κρασιά, μέλι, τσάι, βότανα και πολλά άλλα.
Tο μοναστήρι της Πράλια είναι ένα υποβλητικό μέρος μεσαιωνικής αρχιτεκτονικής και πνευματικής θρησκευτικότητας, σε αρμονία με το φυσικό περιβάλλον, στους πρόποδες των καταπράσινων λόφων των Ευγενών απομονωμένο από τον κόσμο μα κοντά σε όποιον θέλει να το επισκεφτεί. Ενας τόπος γαλήνης και ησυχίας, όπου στη σιωπή μπορείς να ακούσεις τον Κύριο.
(V)

Buona Pasqua! / Καλό Πάσχα!

22/02/16

Μερικά ήταν αυτονόητα




Δεν ήταν δύσκολη η προσαρμογή μου σε αυτή τη πόλη της βόρειας Ιταλίας, γιατί αν εξαιρέσεις το συχνά μουντό και βροχερό της κλίμα, ολα τα άλλα ήταν ακριβώς όπως τα ήθελα. Θυμάμαι ακόμα εκείνη την ευχάριστη αίσθηση ηρεμίας που γέμιζε την ψυχή μου καθώς άφηνα πίσω μου την αταξία και τη βρωμιά των ελληνικών επαρχιακών δρόμων, ταξιδεύοντας μέσα από γραφικούς ιταλικούς λόφους με περιποιημένα τοπία που έμοιαζαν περισσότερο με πίνακες ζωγραφικής παρά με καλλιεργήσιμες εκτάσεις.

Μερικά ήταν αυτονόητα για μένα και δεν χρειάστηκε να αναρωτηθώ γιατί. Πάντα μου άρεσε η ευγένεια και η καλαισθησία και αυτό ακριβώς συνάντησα εδώ. Ο σεβασμός στο διπλανό, η ευγενική συμπεριφορά στο δρόμο, στα μαγαζιά, στις υπηρεσίες. Το ευχαριστώ, η καλημέρα, το χαμόγελο, (έστω και τυπικό) και η ανοιχτή πόρτα στο ασανσέρ να σε περιμένει.

Όμορφες πόλεις χτισμένες για τον πολίτη και όχι εναντίον του. Πόλεις ανοιχτά μουσεία που απολαμβάνεις να περπατάς και να θαυμάζεις, γεμάτες με έργα τέχνης, αγάλματα και υπέροχη αρχιτεκτονική. Κτίρια που διατηρούνται ανέπαφα και προστατεύονται από όλους, χωρίς συνθήματα και αντιαισθητικά γκράφιτι στους τοίχους. Καθαροί και ελκυστικοί δημόσιοι χώροι, με φροντισμένα πάρκα και ευχάριστες γωνιές για να καθίσεις και να χαλαρώσεις.

Αυτοκίνητα που δεν αφήνουν σύννεφα καπνού από την εξάτμιση, χωρίς γκαζιές και μουσική στη διαπασών. Η προτεραιότητα ανήκει στους πεζούς, πριν καν διασχίσουν τις διαβάσεις. Θέσεις στάθμευσης για ΑμεΑ, ελεύθερη πρόσβαση για αναπηρικά αμαξίδια, πεζοδρόμια για τους πεζούς και όχι για καρέκλες και τη παρκαρισμένη αυθαιρεσία του καθενός.

Δεν λέω ότι πρέπει να γίνουμε Ευρωπαίοι, αλλά ας προσπαθήσουμε τουλάχιστον να είμαστε λίγο ευγενικοί. Ας σεβαστούμε τους άλλους κι ας γίνουμε πολιτισμένοι κάτοικοι σε αυτό τον τόπο που κάποτε γεννήθηκε η τέχνη και η ομορφιά, αλλά όπως φαίνεται δεν μας άγγιξε καθόλου.
(V)


foto: Pratto della Vale (PD)
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03/10/15

Το Σάββατο είναι η αγαπημένη μου μέρα.




Το Σάββατο εδω συνήθως ξυπνώ αργά. Τρώω μερικά gocciole και πίνω μια κούπα πράσινο τσάι. Ο ήλιος πίσω απο το τζάμι είναι θαμπός και αδύναμος. Οι τελευταίες μέρες του καλοκαιριού μας έχουν αποχαιρετήσει οριστικά. Με πιάνει μια νοσταλγική μελαγχολία καθε φορά που τελειώνει αυτή η εποχή. 
Ανοίγω το πικάπ και βάζω ενα απο εκείνα τα παλιά βινύλια αγορασμένα απο το «Ventitre». Ακούω δυνατά μουσική με τον νου να ταξιδεύει ανάμεσα στα αυλάκια των δίσκων. Το μεσημεριανό γεύμα ειναι έτοιμο, «spaghetti al ragù». Buon appetito e cin-cin μ' ενα κόκκινο Cabernet απο τους «Colli Euganei». 
Το απόγευμα προτιμώ να πηγαίνω στο «Prato della Valle». Μου αρέσει να τριγυρίζω μαζι με το ετερόκλητο πλήθος και να χαζεύω ανάμεσα στις πολύχρωμες bancarelle. Μια σύντομη στάση για έναν καπουτσίνο και μια ανάσα στο cafe-cine. 
Περπατώντας αργά προς το Liston η πόλη είναι πλημμυρισμένη απο χαρούμενο κόσμο και φωνές. Βιτρίνες, χρώματα, χαμόγελα, ζευγάρια, παιδιά. Γοητευτικές signore με ξανθά μαλλιά και πρόσωπα truccati. 
Αρχίζει να σουρουπώνει καθώς βηματίζουμε κάτω απο τα ατελείωτα portici. Τα επιβλητικά palazzi μας συνοδεύουν με τη μεγαλοπρεπή τους κομψότητα. Ενω στην Piazza dei Signori τα τραπεζάκια απο ώρα εχουν πια στηθεί. Κατω απο το «μεγάλο ρολόι», παραγγέλνουμε το συνηθισμένο spritz. Κι ύστερα ανάλογα με τη διάθεση, για πίτσα ή για κινέζικο στην «Gran-shanghai».  
Η ομίχλη εχει ηδη τυλίξει την πολη και τα βήματα μας καθώς επιστρέφουμε. Οταν κλείνει η πόρτα πίσω μου νιώθω κουρασμένος μα ευτυχής. Ναι, το Σάββατο είναι η αγαπημένη μου μέρα.
(V)

Foto: Pratto della Valle (PD)